
Come stappare una bottiglia di vino
Stappare una bottiglia di vino è un’azione rituale. Durante una cena formale o una ricorrenza importante, gli occhi dei commensali osservano l’estrazione del tappo di sughero con trepidante attesa.
Farlo senza intoppi e con eleganza, però, se non si è un sommelier, non è semplice. Ci sono vari fattori a cui prestare attenzione.
- Come prima cosa l’etichetta va esposta verso il tavolo, ben visibile agli ospiti.
- La capsula di alluminio deve essere incisa in un punto preciso, detto «baga» o «cercine», ossia la sporgenza presente nella parte più alta del collo, senza muovere la bottiglia.
- Poi, con un tovagliolo, tecnicamente «torciolo», deve essere pulita la zona superiore del tappo da eventuali polveri.
- A questo punto va posizionata al suo centro la spirale del cavatappi, chiamata «verme», e bisogna farle compiere circa quattro o cinque giri prima di iniziare a sollevare con delicatezza, così da non generare rumori o frammentare il sughero.
Stappare una bottiglia di vino con l’apri bottiglia Cordless elettrico
Lo stesso procedimento può essere portato a termine con facilità utilizzando un cavatappi elettrico. Di seguito qualche esempio:
Con questi funzionali elettrodomestici basta premere un pulsante, dopo averli posizionati sulla bottiglia, per azionare una spirale metallica che scenderà verso il tappo, lo aggancerà, e lo estrarrà con la giusta pressione, evitando così il rischio che si rompa.
A questo punto non resterà che pulire l’interno e l’esterno del collo da eventuali residui e, dopo un primo assaggio, procedere con la mescita del vino ai commensali.